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Non voglio assolutamente fare paragoni con il mondo vinicolo, anche se alcuni fanno troppo spesso questi confronti errati e inutili. Voglio semplicemente evidenziare quanto sia variegato e complesso il panorama brassicolo, troppo spesso messo in secondo piano e ridotto ad una sola definizione: birra, appunto. Anche perché, troppe volte viene data poca importanza a ciò che rappresenta. Invece, la birra, leggi birre, ha delle potenzialità ancora inespresse, a volte superiori a quelle del vino in termini di profumi e ancor più abbinamenti gastronomici o più semplicemente di degustazione. Ma questo è un capitolo a parte.
Non bisogna parlare di birra al plurale, perché ci sono tante etichette e altrettanti produttori, ma esclusivamente perché esiste al mondo una varietà impressionate di tipologie, figlie delle tre grandi famiglie birrarie.
Per le birre, quindi, è proprio una questione di ‘stile’, oltre a dover considerare che non esiste angolo del Pianeta in cui la birra sia sconosciuta o non venga prodotta.
Se poi consideriamo che la gamma di profumi e ancor più di sapori è pressoché illimitata, proponendo gusti che vanno dal classico amaro, passando per il dolce, l’acido e perfino il salato e aromi in cui spiccano frutta e verdura, spezie e erbe aromatiche, per arrivare al tostato, al bruciato, all’affumicato, si inizia a comprendere quanto la definizione birra sia molto stretta.
E ancora: se analizziamo i differenti metodi di produzione in cui al variare di ogni singola fase cambia il prodotto finale le idee si fanno ancor più chiare. Infine, gli ingredienti utilizzati e soprattutto le differenti miscele di cereali, piuttosto che i diversi ceppi di lievito o le peculiarità dell’acqua rappresentano quei dettagli che definiscono ogni singola sfumatura.
Si può, così, far ricondurre ogni singolo aspetto appena evidenziato in ogni tipologia birraria: distinguere le birre attraverso questa classificazione rappresenta il modo più preciso e specifico per conoscere approfonditamente il mondo brassicolo e le sue produzioni, considerando ogni singola caratteristica. Come già detto, la birra è prodotta in quasi tutti i paesi del mondo, ma ciò che distingue un prodotto dall’altro sono la cultura e le tradizioni che si rispecchiano nei vari processi di lavorazione e nell’utilizzo dei diversi ingredienti.
La prima grande distinzione è quella che divide le birre in ale e lager rifacendosi alle prime produzioni di birra dove la ale rappresentava la birra più antica e tradizionale prodotta con il metodo dell’alta fermentazione e la lager, dal tedesco lagern, ‘conservare’, che identificava la birra prodotta con il metodo della bassa fermentazione e lasciata maturare nelle cantine o nelle grotte.
Bisogna, poi, aggiungere le birre a fermentazione spontanea, forse le primogenite, che utilizzano i lieviti presenti nell’aria per innescare la fermentazione che per ovvie ragioni regala sempre un prodotto diverso. Quindi, ecco la prima grande distinzione. Ogni popolo, inoltre, ha fatto propri i metodi di produzione creando, così, molteplici birre, nate sì dalla stessa origine, ma dalla forte e singolare personalità.
Per maggior chiarezza si può realizzare un semplice albero genealogico (le tipologie riportate sono solo alcuni esempi).
| BIRRA |
Lager
Birre a bassa fermentazione |
Lager Pils Bock Export Vienna Dortmunder Oktoberfest
Märzen Münchener Strong lager Rauchbier Dry beer |
Ale
Birre ad alta fermentazione |
Ale (anglosassoni, belghe, americane) Strong ale Abbazia
Trappiste Bière blanche Weissbier Stout Porter Barley wine Saison Altbier Kölsch
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Lambic
Birre a fermentazione spontanea |
Lambic Gueuze Faro Kriek Framboise Pèche |
professione:birra®
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Calendario corsi edizione 2010
Modulo 1 - 8 ore
Conoscere la birra
22- 23 -24 febbraio
3 – 4 – 5 maggio
4 – 5 – 6 ottobre
Modulo 2 – 8 ore
Un mondo di birre
1 – 2 – 3 marzo
10 – 11 – 12 maggio
11 – 12 – 13 ottobre
Modulo 3 – 8 ore
Il servizio della birra
8 – 9 – 10 marzo
17 – 18 – 19 maggio
18 – 19 – 20 ottobre
Modulo 4 – 8 ore
In tavola e nel piatto
15 – 16 – 17 marzo
24 – 25 – 26 maggio
25 – 26 – 27 ottobre
Modulo 5 – 8 ore
Beer kitchen, scuola di cucina
22 – 23 – 24 marzo
7 – 8 – 9 giugno
8 – 9 – 10 novembre
Ogni modulo ha una durata di 8 ore e viene ripetuto il lunedì, il martedì e il mercoledì della stessa settimana dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Full Immersion
dal 19 al 22 aprile
dal 15 al 18 novembre
La Full Immersion ha una durata di 4 giorni, dal lunedì al giovedì, per un totale di 32 - 36 ore
due passi con la birra
giornate informative per un primo approccio al fantastico mondo birrario
primo incontro
6 febbraio – 20 marzo – 15 maggio – 23 ottobre -20 novembre
secondo incontro
13 febbraio – 27 marzo – 22 maggio – 30 ottobre – 27 novembre
tutti gli incontri si tengono il sabato dalle 14 alle 18
passione:birra
corso serale per appassionati e attenti consumatori
primo livello
1 - 8 – 15 – 22 febbraio
1 -8 -15 – 22 marzo
26 aprile
3 – 10 – 17 – 24 – 31 maggio
7 – 14 giugno
4 – 11 – 18 – 25 ottobre
8 – 15 – 22 – 29 novembre
tutte le lezioni si tengono il lunedì dalle 20:30 alle 23
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