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DA LONDRA |
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| Daniel Crebesse racconta il bartending targato Uk |
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Un grande amico dell'Aibes, presidente
dell'United Kingdom Bartenders' Guild, in un'intervista di Mirko Falconi |
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Daniel Crebesse, francese di nascita, inglese di adozione, italiano per simpatia, visto che spesso lo incontriamo in occasione di appuntamenti Aibes. Era con noi anche all’ultimo concorso nazionale di Sorrento, e non è la prima volta che il presidente Ukgb presenzia ad eventi ufficiali dell’Associazione Italiana. Sarà anche perché fra i soci Ukgb ci sono numerosi barman italiani: a parte il sottoscritto,vincitore Eagle Award JWC 2008, Alex Boggio, secondo classificato come Barman dell’Anno a Sorrento, Stefano Cossio, vincitore della Calvados Competition dello scorso anno, Gianluigi Bosco, campione mondiale flair in carica, ecc.
Vediamo quindi con Daniel le prospettive del settore e le opportunità per i professionisti nel Regno Unito.
Sei stato eletto a luglio 09 presidente dell’Ukbg. Quali sono i tuoi progetti per l’associazione?
Dopo il fantastico lavoro del presidente precedente, mi piacerebbe incrementare il numero degli iscritti e cercare di creare competizioni nuove, ma anche incrementare i programmi dei masterclass, in modo da dare ai soci la possibilità di essere costantemente aggiornati anche dal punto di vista merceologico.
Apriresti l’associazione Ukbg anche a persone non del settore?
Certo, perché no? Sarebbe possibile seguendo l’esempio dei colleghi dell’Aibes, separando il tutto in categorie, fra cui quella degli amici dell’associazione.
Cosa pensi dell’Aibes e dei barman italiani?
Penso che sia un associazione molto potente e allo stesso tempo molto grande, che vanta un gran numero di iscritti. Insomma un’associazione molto ben organizzata che fa della passione la sua arma vincente ed è per questo che molti barman italiani lavorano all’estero e soprattutto con molto successo: la loro passione è veramente enorme!
In passato c’erano barman inglesi al Savoy, al Mayfair e in altri locali e club prestigiosi, ora sono sempre di più i ragazzi italiani a occupare posti importanti, ma attenti perché anche noi francesi teniamo il passo.
Quali sono i tuoi propositi per l’associazione nel 2010?
Innanzitutto speriamo che la crisi si faccia sentire meno e che piano piano tutte le attività legate al turismo possano riprendersi. Per quanto riguarda Ukbg, speriamo di portare a casa il mondiale che manca dal 1993. Nella categoria classic, intendo, perché il flair ce lo siamo già presi l’anno scorso.
Come si è evoluto il bere miscelato in Uk negli ultimi anni?
In passato si beveva molto gin, poi ha preso il sopravvento lo spirito cosidetto fashion, cioè la vodka e sono così nati molti drink a base vodka, ma allo stesso tempo c’è un immenso ritorno al classico e chissa quale sarà la prossima novità nei prossimi anni.
Qual è stata l’evoluzione della professione?
L’evoluzione dellla professione è sempre in corso. Il tutto ovviamente guidato dai brand che lanciando prodotti nuovi ovviamente influiscono, poi anche da noi barman che girando e viaggiando per il mondo ci documentiamo sempre di più. In passato si pensava soprattutto al cliente e a farlo sentire a casa, ora a questo si sono affiancati altri elementi. E la tecnologia ha cambiato molto anche nel nostro settore, ora ad un buon barman è richiesto anche il saper usare computer.
Puoi fare un confronto fra i professionisti e le tendenze fra UK, Italia e Francia?
Non sono un grande esperto del mercato francese, ma la principale differenza tra Italia e Uk è la conoscenza merceologica. Penso che in Italia siano molto più preparati. Noi invece siamo più creativi a livello di innovazioni con cocktail e prodotti nuovi, ma questo alla fine dipende dal mercato. E l ‘arrivo di numerosi barman italiani in Uk ha fatto sì che il tutto migliorasse.
Cosa porteresti come esperienza da Aibes a Ukbg e viceversa?
Ci sono molte cose che porterei con me dall’Aibes, soprattutto il metodo di fare le competizioni e l’approccio ai concorsi. Anche il modo in cui gli associati lavorano con sintonia organizzando un cosidetto gruppo di lavoro, insomma sono un immensa famiglia con un obiettivo comune. Dall’Ukbg ad Aibes… niente: hanno già tutto!
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Daniel Crebesse
Trasferito da Bordeaux a Londra, ha cominciato nel 1976 a lavorare nell’ambiente della ristorazione e nel 1981 si è dedicato al bar, inizialmente al Swiss Center Hotel, poi in altri alberghi fino ad arrivare all’attuale hotel Milestone, dove ricopre da anni la posizione di bar manager.
Drink preferito: non ce n’è uno in particolare, ma gli piace bere il Gimlet. E, viste le origini, apprezza molto un bicchiere di cognac e ovviamente un buon Bordeaux |