Domenico Avolio del Centro Informazioni Champagne (CIVC) ha spiegato a Barmood 2010 le dinamiche del mercato italiano dello Champagne.
L’Unione Europea con 70,6 milioni di bottiglie, ha perso il 17,4%, tendenza questa che ha coinvolto la maggior parte dei paesi membri. L'Italia si riconferma però il terzo mercato a valore dopo Stati Uniti e Regno Unito e il quinto a volumi con 6,8 milioni di bottiglie.
Il Centro Informazioni Champagne che riunisce tutte le maison e i viticoltori di questo prodotto di eccellenza segnala inoltre che nel corso dell'ultimo bimestre del 2009, le spedizioni di Champagne – con 97,5 milioni di bottiglie – sono aumentate del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questa evoluzione, che si sta confermando anche nel 2010, mette fine a un periodo di decrescita che continuava dalla fine del 2008. "La conseguente ripresa – segnala Domenico Avolio - pur restando subordinata alla crisi economica mondiale e ai tassi di cambio sfavorevoli registrati, favorirà le esportazioni in particolare verso Stati Uniti e Giappone. Per quanto concerne i Paesi emergenti come Russia, Cina, India e Brasile non si è registrata la crescita attesa. Il quadro complessivo testimonia un allarme passato da rosso ad arancione".
LARA BALLERI