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In
discoteca vanno anche gli ultrasessantenni e l'uscita nelle ore serali
è dettata sempre più dall’esigenza di incontrare nuove persone. È quanto emerge da una ricerca di Silb, l'associazione
italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo presentata
a Sapore 2011, presso la Fiera di Rimini.
L'offerta
dell’intrattenimento serale si arricchisce sempre più di locali ibridi
in grado di poter soddisfare più tipologie di cliente (aperitivi, cena,
musica dal vivo, ballo, mostre ed eventi). Anche se ancora in
minoranza, chi ha rispolverato l’idea del locale multifunzionale sembra
aver risposto in modo efficace all'esigenza di una nuova clientela alla
ricerca della serata ideale. «Gli imprenditori del mondo della notte –
afferma Maurizio Pasca, presidente Silb – riescono a capire in anticipo
qual è l’offerta di maggiore richiamo. Il vecchio schema secondo il
quale si migrava dal bar per l’aperitivo al ristorante per mangiare e
in discoteca per concludere la serata è stato sostituito da un nuovo
modo di vivere bene e in sicurezza la notte. Le stesse discoteche
riducono le piste da ballo per far spazio alla zona bar e salotti; il
tutto alla ricerca ossessiva della qualità nell’offrire uno svago
salutare».
Dalla ricerca emerge che il locale incarna un
crescente desiderio di socializzare nei locali, a dispetto del ruolo dei social network. Si esce la sera
per ritrovarsi con i soliti amici e incontrarne di
nuovi. L'aperitivo
serale rimane un must, ma molte cose stanno cambiando a partire dal
fatto che si frequenta un numero inferiore di locali per sera: la notte
sembra durare un po’ meno e si fa rientro a casa
prima del solito, un po’ per la crisi economica, un po’ perché una
maggiore attenzione viene rivolta al proprio stile di vita. In calo le consumazioni alcoliche e sempre più le piste da
ballo vengono ridotte per fare spazio a zone salotto e a punti bar più
numerosi. La clientela guarda molto alla qualità: cibo,
drink ma anche arredamento,
design e servizio offerto dal personale del
locale. È un fenomeno che riguarda soprattutto i giovani-adulti ma
anche quelli che, fra i giovanissimi, si descrivono come più riflessivi
ed indipendenti. Un mondo della notte sempre più segmentato in cui permane anche una presenza di chi interpreta
la notte come il momento ideale per la trasgressione, concentrata in rave party, feste private, o forme di aggregazione non
controllate.
www.silb.it |
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I dati
Circa 17mila i locali tra bar, disco-bar, pub, discoteche e night club con un volume d’affari di miliardi di euro e 120 mila occupati.
In
Italia circa il 43% di un campione rappresentativo di italiani dai 18
ai 64 anni dichiara di aver frequentato, nell’ultimo mese, almeno un
locale per l’aperitivo serale o per la cena o per la serata /notte*.
I
maggiori frequentatori di locali, soprattutto della serata dopo cena o
notte, sono quelli compresi tra i 18 e i 24 anni (69% di frequenza in
un mese fra aperitivi, cena e notte).
* Fonte STP, GFK Eurisko luglio 2010, campione di 1250 individui |
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