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Se lo shaker
non basta più
Apriamo le nostre pagine ad altre competenze e altri professionisti del turismo e dell'ospitalità. Mantenendo uno sguardo privilegiato sul bartending.
 
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BARMOOD 2011
Lunedì 13 giugno

A breve on line tutte le informazioni

 
       
 

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, per il 2011 Barmood ha in programma numerose iniziative e diverse interessanti novità, a partire dai contenuti del web magazine e della newsletter.

Già da questo numero, infatti, troverete articoli che toccano temi diversi, che vanno dalla presentazione di nuove soluzioni di arredo al cioccolato, mentre sul prossimo dedicheremo un approfondimento all'analisi delle tendenze di consumo nel segmento dei formaggi francesi, e pubblicheremo un'interessante ricerca condotta dal Centro Studi Fipe sui locali serali.. Senza - ovviamente - trascurare il tema che rimane comunque il filo conduttore della nostra testata, il beverage.

La definizione di questa nuova linea editoriale nasce innanzitutto dalla considerazione che tutti i consumi di beni e servizi nel canale fuoricasa siano strettamente legati fra loro in termini di tendenze, dinamiche, prospettive. E, in momenti di contrazione dei consumi e difficoltà del mercato, anche i problemi da risolvere possono essere letti e affrontati in una chiave comune, superando certi particolarismi.

Un'altra riflessione, viene da un confronto con diversi bartender che, negli ultimi mesi, si sono trovati ad affrontare situazioni di difficoltà dal punto di vista occupazionale. Chi intraprende la professione di barman molto spesso ha in mente un ideale, dal punto di vista dell'occupazione, che lo vede in posizioni di prestigio dietro il banco bar di grandi alberghi. Ma, di necessità virtù, è il caso di valutare anche situazioni diverse. Del resto, anche i tradizionali bar commerciali o di strada come li si voglia definire, ormai richiedono la presenza di professionisti preparati. E' chiaro che le competenze richieste sono diverse, così come ancora diverse sono quelle necessarie per lavorare in un locale serale.
Pubblicheremo quindi articoli che analizzano le tematiche specifiche di altre tipologie di esercizi, offrendo una visione a 360° del canale ho.re.ca.

Una conferma a queste nostre riflessioni l'abbiamo avuta nel corso del talk show PROFESSIONE BARMAN, organizzato da Barmood e Job in Tourism. L'incontro ha visto un dibattito vivace che ha coinvolto il pubblico presente, evidenziando due temi che ci sono sembrati particolarmente interessanti.

Il primo riguarda l'innovazione. Alcuni degli intervenuti hanno specificato che, a parte pochi drink classici, lavorano per un 80-90% su proposte proprie. Ma, al di là di questo, la maggior parte dei presenti sono stati concordi sul fatto che delle sessanta ricette Iba, sono solo una quindicina quelle che vengono richieste dai clienti. E noi sull'innovazione intendiamo lavorare molto, andando alla ricerca di prodotti nuovi proposti dalle aziende, ma anche di nuove modalità di utilizzo dei prodotti tradizionali.

L'altro argomento importante riguarda le competenze. La preparazione "classica" rimane fondamentale per la professione, ma non è più sufficiente. Al barman giene richiesta una capacità manageriale i cui confini non sono circoscritti al bere miscelato. Un professionista che voglia affermarsi in questo settore deve essere in grado di coprire con competenza tutto il mondo del food & beverage.

Su questi temi si concentrerà l'attenzione della redazione di Barmood per i prossimi mesi, che ci vedranno impegnati anche in un'altra fondamentale attività: l'organizzazione della terza edizione del nostro convegno annuale.
Barmood 2011 si terrà quest'anno lunedì 13 giugno: a breve on line qualche anticipazione.

   
         
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